Porno storie di sesso per lesame

Napoli, denuncia di una coppia gay: "Rifiutati dal lido Turistico". La replica: "Cercano notorietà"

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All'epoca avevo 21 porno storie di sesso per lesame ed ero al secondo anno di giurisprudenza, ero fidanzata da circa 6 mesi con un ragazzo, Michele di 26 anni, conosciuto durante una vacanza a cui volevo un casino di bene. Io abitavo in una cittadina non molto grande e Michele invece era di un altro paese che distava circa 15 km dalla mia. Nel mio paese ero una delle ragazze più corteggiate fin dai tempi delle superiori motivazione data dal mio corpo 1.

Dolce non era soltanto il mio viso ma anche il mio carattere, non mi interessavano le relazioni con i ragazzi o le auto di lusso, io già a 16 anni sognavo di laurearmi in giurisprudenza, innamorarmi di un ragazzo, sposarmi e avere una famiglia composta porno storie di sesso per lesame e mio marito e tre figli.

Tutto questo sembrava si stesse avverando fino a quel maledetto dicembre del Mi ricordo ancora il giorno, era il 14 Dicembre quando fui bocciata per la terza volta all'esame di Diritto commerciale. Uno degli esami più importanti per poter arrivare alla laurea. Già perchè se non passavo quell'esame per la propeudecità non potevo nemmeno farne altri. Non sapevo proprio come fare, avevo studiato dannatamente per 3 mesi, per tutte e tre le volte, eppure ogni volta venivo promossa dall'assistente e puntualmente bocciata dal professore.

Il Prof. Pescosolido ogni volta mi guardava dritta negli occhi e mi diceva: - Mi dispiace signorina ritorni la prossima volta. Prossima volta un tubo pensavo tra me e me, io ho risposto quasi a tutte le domande mi meriterei un 26 e invece questo Ma stavolta gli rispondo! In quel momento trattenni a stento le lacrime, presi la mia borsa e andai via dall'aula.

Tornai a casa e piansi ripensando alla parole del professore chiamai Michele e gli raccontai tutto, lui da buon fidanzato mi disse che sarebbe andato dal prof. Fu cosi che quella notte la passai a riflettere e presi la decisione di andare a parlare di nuovo con il prof per capire il motivo di tanto astio nei miei confronti.

Erano le Quando lo guardai pensai per un attimo a sua moglie: poverina, una donna che deve condividere ogni sera il letto con questo obbrobrio. Lui mi guardo è mi disse con aria soddisfatta: - ah signorina ci rivediamo, prego si segga, io mi sedetti e lui mi disse con aria disinvolta, allora ha pensato a quello che le ho detto l'altra volta in aula?

Io risposi che ero venuta proprio per capire cosa intendesse con quella frase al che lui scoppia in una risatina che non mi piacque per niente. Io risposi: - Prof. Quella domanda sottopostami con una specie di ghigno mi fece riflettere, cosa voleva veramente il professore da me? Oddio non sarà vero? Mentre scorrevano queste domande nella mia testa, la voce del Prof. Ed ora cosa succede? A quella frase il mio cuore comincio a battere a avrei voluto porno storie di sesso per lesame, dargli una ginocchiata tra le gambe e mandarlo a E cosi dissi: - Prof.

Bene allora scordati di laurearti sia qui che in qualsiasi altra università, noi docenti e avvocati ci conosciamo tutti. Non credevo alle mie orecchie il prof mi aveva dato un ultimatum, cominciai a piangere, mille pensieri mi affioravano alla mente, il prof, la laurea, Michele, oddio cosa dovevo fare. Poi mi disse: - allora la apri questa bocca o no? Avevo la cappella del prof in porno storie di sesso per lesame, non sapevo cosa fare, lunica cosa che facevo era piangere, si piangevo pensando alla mia anima venduta porno storie di sesso per lesame un sogno, al mio ragazzo che stava a casa forse a pensare alla sua dolce fidanzatache invece si trovava in una stanza con il Ogni volta che affondava la mia fronte sbatteva contro la sua pancia pelosa, lo sentivo gemere, sentivo la sua cappella strusciarmi sulla lingua, che schifo la mia bocca scopata per la prima volta dalla persona che più odiavo in quel momento.

Continuava a stantuffare nella mia boccafino a quando ne usciprese il La prego finisca quello che deve fare e mi lasci in pace con la mia vergogna.

Il prof. Alzai la testa come mi aveva detto con gli occhi pieni di lacrime, lo guardavo disgustata lui mi sorrise e mi ordino di tirare fuori la lingua, lo fecicapii che per far porno storie di sesso per lesame tutto il più presto possibile era megliomio malgradoassecondarlo.

Prese in mano il Cosa succede? Oddio il prof se ne accorge, mi sta piacendo, comincia ad insultarmi; - ah lo sapevo, fai la ragazza sempliciotta tanto dolce e invece sei una Oramai porno storie di sesso per lesame perduta in quella stanza continuo a pompare quel Mi faccio schifo, lui mi guarda e sorridendo mi dice: - sei proprio una Lui sedendosi sulla poltrona mi dice: - Certo Porno storie di sesso per lesame Capotti, io sono un uomo di parolami sono accertato che lei è una Fu cosi che mi alzai presi la mia borsa e mi diressi verso la porta, mentre stavo per varcare la soglia sentii di nuovo la voce del prof.

Che fa va via o resta qui con me per unaltra mezzora? Chiusi gli occhi, strinsi la maniglia della porta e E per fortuna la vera Giulia prese il sopravvento su quel corpo estraneo che era stato in quella stanza, strinsi la maniglia della porta e chiudendola mi voltai verso il professore. Lo trovai sorridente, mi guardava come un cane affamato che vede un osso fresco nella mani del padrone, si leggevo chiaramente nella sua espressione leccitazione che stava provando; dentro di lui pensava già porno storie di sesso per lesame gustarsi anzi ad abusare del mio corpo giovane e ingenuo.

Abbiamo stipulato un accordo e lei ne è rimasto soddisfatto ma se pensa che io voglia passare ancora del tempo in compagnia di una persona disgustosa come lei si sbaglia di grosso. Lei è porno storie di sesso per lesame ricordo peggiore che mi resterà della mia vita universitaria, lho odiata e la odio ancora di più per aver violentato la mia anima di brava ragazza e per avermi costretto a tradire il mio ragazzo.

Ah lultima cosa che voglio dirle e che compatisco veramente sua moglie che ogni sera è costretta a dividere il letto con un uomo brutto, sporco e vigliacco come lei. Quelle furono le mie ultime parole, ebbi anche la soddisfazione di vedere il viso deluso e rosso dalla rabbia del Professore mentre mi voltavo per andarmene, aprii la porta e la richiusi sbattendola alle mie spalle sperando di lasciare in quella stanza oltre che quel pezzo di merda anche il suo ricordo.

Io rispondevo simultaneamente - niente, sto pensando che ti amo tanto. Era proprio cosi, Michele mi aiutava senza saperlo a ritrovare la stima in me stessa, a dimenticare a guardare avanti. Mancavano 10 giorni al nuovo porno storie di sesso per lesame, saper di rivedere il Prof mi infastidiva parecchioma cercavo di farmi coraggio da sola pensando che in fondo era lultima volta che sarei stata costretta a vederlo e questo mi rincuorava. Risvegliata dalla sua voce lo guardai senza rispondere, portai il telefono all orecchio e accettai la chiamata: - Pronto.

Cominciai ad emozionarmi, ad aver paura di avere conferma della persona che pensavo che fosse. E successo qualcosa a casa?

Guardai Michele, fui pervasa da mille pauretornai in me e dissi: - Va bene mi richiami verso le Ehi ma cosa porno storie di sesso per lesame successo, chi era a porno storie di sesso per lesame Niente amore, era un assistente che voleva darmi delle dritte sullesame di diritto della prossima settimana, gli ho detto di chiamarmi più tardi, cosi posso godermi questo pomeriggio con te.

Fantasma, magari pensai tra me porno storie di sesso per lesame me, chissà cosa vorrà, perché questa telefonata. Cercavo di trovare una spiegazione logica ma non ci riuscivo davvero, avevo paura ma non sapevo spiegarmi il perché; comunque finii il pomeriggio con il mio Michele e alle Le voglio soltanto dire una cosa: ho passato questi due mesi a pensare alle ultime parole che lei ha pronunciato nel mio porno storie di sesso per lesame, si ricorda?

Io benissimo, ricordo il disgusto con cui mi guardava mentre diceva di compatire mia moglie che condivideva il suo letto con un uomo orribile, puzzolente come me. Dico bene o sbaglio? A quelle parole sentii il sangue scoppiarmi nelle vene, cosa?? Lei deve mantenere i patti! Li avrei mantenuti se lei si fosse limitata ad uscire dalla porta senza insultarmi, sono pur sempre il suo professore e lei deve portare rispetto, ha sbagliato ed ora la pagherà.

A quelle parole non seppi come rispondere, capii che dovevo tentare e accettai di andare da lui. Chiusi il telefono, mi guardai allo specchio, non sapevo cosa sarebbe accaduto il giorno seguente i ma avevo già gli occhi lucidi e sentivo salire sempre più un senso di perdizione che non mi piaceva per niente.

Mi misi a letto ma non riuscii a chiudere occhio, non mi fidavo del Professore, non sapevo cosa avesse in mente ma anche le richieste che aveva fatto erano tuttaltro che di buon auspicio. Mi svegliai verso le 11 del mattino andai a correre, poi tornata a casa feci una doccia, preparai il pranzo e andai a prepararmi. Mi vestiti come mi aveva chiesto il Professore, indossai un vestitino a tubino che arrivava a 10 cm dal ginocchio, molto porno storie di sesso per lesame con uno spacco sulla gamba, calze color carne autoreggenti e scarpe con tacco 9.

Mi truccai come se dovessi andare ad un matrimonio e mi feci un acconciatura con capelli tirati indietro, mentre mi guardavo allo specchio pensavo a quanto stupida porno storie di sesso per lesame stata a cedere quel giorno alle richieste del Professore, pensavo a quanto stupida ad essermi messa in questa storia ma ora non potevo più tirarmi indietro, dovevo concludere la pratica una volta per tutte, chiedere scusa al prof, farlo calmare e uscire di li in venti minuti.

Ah eccoti qui, sei arrivata proprio al momento giusto, su entra che dobbiamo parlare. Entro nella stanza, il prof sorridente come non lavevo mai visto prima si sfrega le mani dalla gioia. Mentre mi siedo penso: che schifo, è appena andato al cesso e lo dice cosi senza un minimo di pudore. Appena mi siedo il prof si alza va verso lo scaffale dellufficio porno storie di sesso per lesame tra i libri tira fuori qualcosa che a vederla, congela il sangue nelle mie vene. Il Prof porno storie di sesso per lesame sorridente tra le mani una videocamera digitale!

Le sue parole mi trapassavano come coltelli, non potevo crederciil professore aveva filmato il nostro ultimo incontroquella videocamera conteneva le immagine della violenza che avevo subito. Con aria compiaciuta si rivolge a me: - Signorina, questa videocamera racchiude lei intenta a succhiare il mio pisello, io non mi vedo molto ma il suo viso si vede benissimo, soprattutto mentre raccoglie la mia La crudeltà del prof non aveva limiti, oltre ad avermi umiliata fisicamente ora lo faceva mentalmente, eppure anchio sapevo benissimo che un video del genere avrebbe fatto scalpore porno storie di sesso per lesame mesi e mesi nel mondo universitario.

Volevo scomparire da quella stanza, anzi da tutta la terra, non potevo permettere che quel video andasse in giroavrei preferito una morte lenta ad una vergogna simile e il prof lo sapeva benissimoper questo mi aveva chiamata. Le parole del prof mi angosciavano sempre di più, dentro di me sapevo benissimo che assecondarlo era lunica via duscita, si ma a che prezzo? Avrei dovuto esaudire ogni suo desiderio sessuale? Poi mi dice: - beneadesso toglimi i calzini con la bocca!

Con la bocca? Gli faccio cadere a terrail prof mi guarda e mi dice - ti piacciono i miei piedi? Non rispondo, resto in silenzio, aspettando la prossima umiliazione, noto con porno storie di sesso per lesame pero che ha dei piedi cicciotelli e bianchicci, con dei peli sulle dita e delle unghie lunghe e grigiastre. Cercando di irritarlo il meno possibile mento, e rispondo: - si padrone, ha davvero dei bei piedi - Ah bene, pensavo non ti piacesseroma se mi dici di si ti credo e ti concedo lonore di leccarmeli tutti e due Non credo alle mie orecchie, questo si che è una cosa da schiave, dovrei leccare quei piedi sporchi e maleodoranti, o mio dio porno storie di sesso per lesame schifo.

Cercai di uscire da quella situazione: - Padrone, vorrei che fosse lei ad indicarmi quale parte del corpo leccarle, io non sono allaltezza di decidere, sono solo una schiava Io contenta della mia strategia risposi con tono sempre più accondiscendente: - si padrone, voglio che sia lei a indicarmi cosa leccare - Ok cagnetta, allora visto che fai la brava serva, leccarai il mio Se qualcuno mi avesse colpito allo stomaco con un pugno mi avrebbe fatto meno male, cominciai veramente a sudare, come padrone cosa dovrei leccarle?

Non hai mai provato a fartelo leccare? Non sai quanto sia piacevole Completamente inorridita da quella richiesta cerco di trattare: - ma professore la prego non posso leccarle il suo sedere è una cosa troppo schifosa.

Forse ti sei dimenticata del nostro accordoho fai la schiava oppure alzati e aspetta che tutti vedanocompreso il tuo ragazzo quanto sei brava a succhiare il Me ne rendevo conto sempre di più, ero completamente in balia di quellesssere schifoso, mi aveva in pugno, non avevo alcun modo di uscire da quella stanza senza assecondare le sue perversioni ma lultima richiesta era davvero troppo, come potevo leccare il Aspettavo con terrore che il prof mi desse lordine di iniziare, pregavo dentro di me che stesse bleffando, che cambiasse idea, trovavo disumano pensare che volesse davvero che gli leccassi lo sfintere, invece in un istante capii che non cerano limiti alla perversione di un vecchio porco.

Cercai di avvicinarmi tenendo gli occhi chiusi ma a venti cm di distanza sentivo già la forte puzza di merda che quel Rivolsi di nuovo lo sguardo suma la scena era sempre più disgustosami feci coraggiopresi un profondo respiro e mi tuffai ad occhi chiusi tra le natiche del professore.

Il mio viso si ficco tra le natiche grasse del prof, i peli mi graffiano la pelle liscia del viso, trattenevo il respiro per non vomitare, poi aperta la bocca tirai fuori la lingua e cominciai a leccare lo sfintere peloso del prof porno storie di sesso per lesame comincio a gemere di piacere.